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Associazione culturale ONLUS
Aggiornato: 1 ora 2 min fa

Mostra C’era una Volta il Bosco…Artisti raccontano Vaia – dal 16 NOVEMBRE al 15 DICEMBRE 2019

Dom, 03/11/2019 - 17:14

C’ERA UNA VOLTA IL BOSCO…Artisti raccontano Vaia
Una mostra organizzata da Il Fondaco per Feltre ONLUS, con il patrocinio del Comune di Feltre

Fondaco delle Biade, Feltre (Belluno)
16 novembre / 15 dicembre 2019

>> Opening: sabato 16 novembre, ore 17.00 Fondaco delle Biade

Artisti: Anna Maccagnan, Beppino Lorenzet, Gianluigi Secco con Rachele Colombo, Ilaria Marrai con Valentina Demuro, Jamila Baroni, Silvia De Bastiani, Walter Bernardi, Associazione fotografica F-Cube.

   

Apre a Feltre negli spazi del Fondaco delle Biade, presso Piazza Maggiore, la mostra collettiva “C’era una volta il bosco… – Artisti raccontano Vaia”. L’inaugurazione si svolgerà sabato 16 Novembre alle ore 17 presso il Fondaco delle Biade.

 

IL PROGETTO

“C’era una volta il bosco…” è progetto espositivo che, a un anno di distanza, ricorda l’evento devastante della tempesta Vaia che ha colpito le Dolomiti portando distruzione nei paesi e abbattendo milioni di alberi. Un fulcro importante della mostra sarà il bosco, un ecosistema complesso fatto di alberi, piante, animali ma anche abitato dalla presenza dell’uomo. Il bosco che conoscevamo, dopo gli eventi del 29 ottobre 2018, ha drammaticamente perso il suo equilibrio e i segni si vedono ancora oggi.

Gli effetti della tempesta di fine ottobre 2018 sono ancora presenti, intere foreste sono ancora per terra nelle regioni del Nord est. Gli alberi dovranno essere tagliati e spostati, ma saranno necessari molti anni per cercare di ripristinare le aree colpite. Molte zone saranno, per motivi economici e difficoltà operative, lasciate nello stato in cui si trovano. C’è anche il rischio che nei tronchi abbattuti si sviluppino parassiti, come il bostrico, che distruggono le aree boschive. E l’assenza di vegetazione in alcune zone può creare problemi di protezione idrogeologica, come frane e smottamenti.

I cambiamenti climatici in atto, che portano eventi atmosferici estremi, sono ormai riconosciuti in modo ufficiale dal mondo scientifico. Ma ugualmente la violenza di “Vaia” ha sorpreso, non si credeva possibile che la montagna fosse colpita da violenti cicloni, non si pensava che i boschi non avrebbero resistito ai forti venti. La fragilità della montagna è anche la fragilità dell’uomo.

 

GLI ARTISTI

L’esposizione, grazie all’organizzazione dell’associazione Il Fondaco e con il patrocinio del Comune di Feltre, riunisce le visioni artistiche di molteplici autori: Anna Maccagnan, Beppino Lorenzet, Gianluigi Secco e Rachele Colombo, Ilaria Marrai, Valentina Demuro, Jamila Baroni, Silvia De Bastiani, Walter Bernardi, Associazione fotografica F-Cube. Gli artisti che espongono fanno parte dei territori colpiti, sono legati a questi ambienti e vivono quotidianamente questi paesaggi feriti dalla violenza di “Vaia”, vittime degli sconvolgimenti climatici provocati dell’uomo. I progetti esposti rivivono gli avvenimenti dell’ottobre 2018 con strumenti e materiali diversi ma connessi tra loro nello scopo di raccontare la medesima storia di un bosco che non c’è più: pittura, illustrazione, fotografia, cianotipia, scultura, poesia, musica e video.

 

LA MOSTRA

Il filo conduttore della mostra è il racconto come narrazione del paesaggio trasformato, tema che unisce i significati delle opere esposte. Il paesaggio del bosco e della montagna, naturale e legato alle attività umane, viene ridefinito attraverso la riflessione di ciascun artista, suscitando interesse e risvegliando emozioni. Un progetto espositivo che offre uno sguardo originale e molteplice sul paesaggio della montagna offeso e sulla sua interazione con l’animo umano.

Lo spazio intende essere anche un punto di coinvolgimento e di partecipazione attiva per i visitatori e la comunità. Durante la mostra verranno infatti organizzati incontri, laboratori e conferenze. Il programma degli eventi collaterali sarà disponibile e consultabile sul sito fondacofeltre.it

 

 

ORARI DI APERTURA

La mostra resterà aperta sabato e domenica con orario 10.00/12.30 e 15.00/18.00 fino al 15 dicembre

Oppure su prenotazione per i gruppi e scolaresche.

INFO: segreteria@fondacofeltre.it – cell. 3293365185 e 3890933844

 

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Il restuaro degli affreschi del XIII SEC. nel monastero di Haghbat in Armenia – 8 NOVEMBRE 2019

Lun, 21/10/2019 - 20:59

Ultimo appuntamento della rassegna “D’Autunno con il Fondaco 2019”, ciclo di conferenze dedicate all’arte e al restauro.

La rassegna si chiuderà VENERDI’ 8 NOVEMBRE alle ore 18:00 presso il Museo Diocesano di Feltre con una conferenza dedicata al mondo degli affreschi medievali e del loro recupero. Ritornano infatti a parlarci della loro esperienza di restauro in Armenia l’architetto Paolo Ara’Zarian e la restauratrice Christine Lamoureux. Tre anni fa ci avevano per la prima volta introdotti alla conoscenza dell’arte Armena; in questa occasione ci racconteranno la nuova campagna di recupero con  ” Il restauro degli affreschi del XIII sec. nel monastero di Haghbat in Armenia”.

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Il giovane Tintoretto – 25 OTTOBRE 2019

Dom, 13/10/2019 - 22:33

Secondo appuntamento della rassegna “D’autunno con il Fondaco 2019”. Questa volta protagonista sarà l’arte di Tintoretto. VENERDI’ 25 OTTOBRE alle ore 18:00 presso il Muso Diocesano di Feltre (BL) lo storico dell’arte MARSEL GROSSO presenta la conferenza “Il giovane Tintoretto. Spazi, contesti e narrazioni intorno al Miracolo dello schiavo

Nell’anno dedicato alle celebrazioni per il cinquecentenario della nascita di Jacopo Tintoretto (1519-1594), la conferenza sarà dedicata all’affascinante tema della giovinezza dell’artista, dagli esordi al Miracolo dello schiavo (1548), il telero destinato alla Scuola Grande di San Marco, oggi conservato alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, con cui dichiara al mondo le sue ambizioni.

 

Attraverso la presentazione di alcune opere che hanno segnato le principali tappe della formazione di Tintoretto, particolare attenzione sarà data all’analisi dello sviluppo del rapporto tra spazio dipinto e figura.
L’argomento affonda le sue radici in quel vitalissimo periodo passato alla storia come Renovatio urbis, dove la scena pittorica veneziana, dominata da Tiziano, Pordenone e Paris Bordon, si rinnova sotto l’urgenza di stimoli manieristici dovuti ai soggiorni in laguna di artisti, architetti e letterati provenienti dall’Italia centrale. Fra questi lo scultore e architetto fiorentino Jacopo Sansovino, al quale il doge Andrea Gritti affiderà il compito di cambiare il volto di Venezia attraverso l’edificazione dei nuovi edifici dell’area marciana, e il suo collega bolognese Sebastiano Serlio, autore di un celebre Trattato di architettura da cui Tintoretto trarrà riflessioni e spunti iconografici per le sue composizioni. Contemporaneamente, il clamore suscitato dal Miracolo dello schiavo segna l’incontro tra l’artista e la letteratura del suo tempo, da cui derivano una serie di relazioni personali che contribuiranno ad alimentarne la fama, tra “consensi e dissensi” (Pallucchini 1950): da Pietro Aretino ad Anton Francesco Doni, da Andrea Calmo a Giorgio Vasari.

      

Marcel Grosso è assegnista di ricerca presso il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova. Si è occupato di pittura veneta del Cinquecento e in particolare di Tiziano, del quale ha ricostruito la fortuna critica nell’Italia meridionale, e in seguito di Vasari, Battista Franco e Tintoretto nel passaggio tra quinto e sesto decennio, in cui si compie anche l’incontro del pittore con la letteratura contemporanea (Aretino, Calmo, Doni). Tra le sue pubblicazioni, Per la fama di Tiziano nella cultura artistica dell’Italia spagnola. Da Milano al viceregno (Udine 2010) e Tintoretto e l’architettura (Marsilio 2018).

 

     

Immagine di copertina: Jacopo Tintoretto, Miracolo dello schiavo, 1548, Venezia, Gallerie dell’Accademia.

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Il Morto da Feltre: di una Venere fra Leonardo e Giorgione – 11 OTTOBRE 2019

Lun, 07/10/2019 - 22:17

Tornano gli appuntamenti della rassegna d’Autunno con il Fondaco. Si comincia VENERDI’ 11 OTTOBRE presso la sala conferenze del Museo Diocesano di Feltre (Via Paradiso 19) con la presentazione del volume Il Morto da Feltre: di una Venere tra Leonardo e Giorgione.

Nel corso della serata gli autori del libro, il professore ROBERTO MANESCALCHI e lo storico dell’arte ALESSANDRO FIORENTINO, approfondiranno la figura del Morto da Feltre e ne ripercorreranno idealmente il percorso artistico, evidenziando gli influssi che si possono rintracciare nella sua arte. Si approfondiranno nel dettaglio gli affreschi di Palazzo De Mezzan, con la bellissima Venere, e di Palazzo Facen-Orum-Dall’Armi.

Introduce ALESSANDRO DEL BIANCO vicesindaco di Feltre.

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D’autunno con il Fondaco – 11, 25 OTTOBRE e 8 NOVEMBRE 2019

Mer, 02/10/2019 - 19:37

Ritorna la rassegna D’autunno con il Fondaco. Come di consueto l’associazione propone momenti di approfondimento aperti ai soci e alla cittadinanza tutta. Tre gli appuntamenti in calendario.

 

11 OTTOBRE – PRESENTAZIONE LIBRO SUL MORTO DA FELTRE

Si comincia con VENERDI’ 11 OTTOBRE con la presentazione del volume “Il morto da Feltre: di una Venere tra Leonardo e Giorgione“. Nel corso della serata gli autori del libro, il professore Roberto Manescalchi e lo storico dell’arte Alessandro Fiorentino, approfondiranno la figura del Morto da Feltre e ripercorerrano idealmente il percorso artistico, evidenziando gli influssi che si possono rintracciare nella sua arte. Si approfondiranno nel dettaglio gli affreschi di Palazzo De Mezzan, con la bellissima Venere, e di Palazzo Facen-Orum-Dall’Armi.

25 OTTOBRE – L’ARTE DI TINTORETTO

Si prosegue VENERDI’ 25 OTTOBRE con l’arte di Tintoretto. Marsel Grosso, storico dell’arte e assegnista di ricerca dell’università di Padova, ci presenterà la sua ricerca nella conferenza “Il giovane Tintoretto. Spazi, contesti e narrazioni intorno al Miracolo dello schiavo. Nell’anno dedicato alle celebrazioni per il cinquecentenario della nascita di Jacopo Tintoretto (1519-1594), la conferenza sarà dedicata all’affascinante tema della giovinezza dell’artista, dagli esordi al Miracolo dello schiavo (1548), il telero destinato alla Scuola Grande di San Marco, oggi conservato alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, con cui dichiara al mondo le sue ambizioni.

8 NOVEMBRE – I RESTAURI DEGLI AFFRESCHI IN ARMENIA

Si chiuderà la rassegna VENERDI’ 8 NOVEMBRE con una conferenza dedicata al mondo degli affreschi medievali Armeni e al loro recupero. Ritornano infatti a parlarci della loro esperienza di restauro in Armenia l’architetto Paolo Ara’Zarian e la restauratrice Christine Lamoureux. Tre anni fa ci avevano per la prima volta introdotti alla conoscenza dell’arte Armena; in questa occasione ritornano per parlarci della nuova campagna di recupero ” Il restauro degli affreschi del XIII SEC. nel monastero di Haghbat in Armenia”

   

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 18:00 presso la sala conferenze del Museo Diocesano di Feltre in via Paradiso 7.

Vi aspettiamo numerosi! L’ingresso è libero e gratuito.

   

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