Francia (Castelli della Loira), agosto 2011

Ideato quasi per scherzo, si è rivelato un viaggio tanto impegnativo quanto interessante, per gli equipaggi che vi hanno preso parte.

28 maggio. Ore 7.30 ritrovo a Busche per i 5 equipaggi con partenza in colonna per Due-ville (ove entriamo in Autostrada). Il 6° equipaggio è partito la sera prima per Torino e ci raggiungerà in Francia. Apre la marcia Alessandro Antole e la chiudo io. Collegamento con CB per concordare velocità e soste. In autostrada fino a Brescia incontriamo molto traffico, dopo (verso Piacenza e Alessandria) siamo praticamente soli. Sosta nei pressi di Piacenza per il pranzo e sosta per rifornimento prima di imboccare la superstrada per Susa. Imbocchiamo la salita per il Moncenisio (la scelta rispetto al traforo sottostante è dovuta all’elevato costo per i mezzi oltre i 7 metri di lunghezza e i 3 metri di altezza). Strada un po’ stretta, con tornanti secchi e forte traffico (moto e auto), con una moderata salita che impegna un po’ la “lepre” (Andrea Santin) col camper nuovo di zecca.

Sul valico tappa obbligata per foto varie.

Iniziamo a scendere verso la Francia, strada larga , senza guard-rail (d’inverno come faranno?), in forte pendenza, arrivando ad un forte della prima guerra mondiale: foto di gruppo e pausa caffè.

Scelta se prendere l’autostrada (deserta e costosa) o conti-nuare per la Statale (anch’essa deserta). Optiamo per la se-conda e ci dirigiamo verso il camping della prima tappa (Challes les Eaux, nei pressi di Chambery) ove ci congiun-giamo con Paolo Carlin partito il giorno prima. Camping economico molto bello, con ottimi servizi e quasi deserto. Cena e serata in compagnia, poi tutti a nanna.

29 maggio. Ore 8.30 partenza,in colonna, con ingresso in Autostrada a Chambery. Le autostrade francesi sono care ma l’alternativa (superstrada) viene scartata dati i km da per-correre. Velocità media 110 km/h . Usiamo il CB anche se sappiamo che ci sono regole diverse dalle nostre (non abbiamo avuto alcun problema anche negli altri Stati che abbiamo attraversato).Sosta tecnica (pranzo e rifornimento) lungo il percorso. Verso le 16 arriviamo al camping municipale di Chenonceaux ove ci aspettano (avevo prenotato via e-mail). Camping grande e be-ne attrezzato, economico. Ci sistemiamo tutti vicini e dopo qualche chiacchierata, facciamo cena in gruppo. Dopocena giretto in bici, per vedere dov’è il castello (1 km dal campeg-gio). Troviamo un parcheggio con alcuni camper (uno di Pado-va) ma è un po’ buio e fangoso. Nel parcheggio del castello si può parcheggiare di giorno, ma la sera viene chiuso ed è vie-tato ai camper.

30 maggio. Di buon mattino partenza in gruppo (in bici) per il castello di Chenonceaux, uno dei più belli della Loira, costruito su un pre-esistente ponte , con interni degni di una visita e con giardini altrettanto belli.Purtroppo la pioggia ci porta un po’ di disturbo…..

Dopo una veloce visita al labirinto, saliamo sui nostri cavalli d’acciaio e torniamo in cam-ping per il pranzo : il tempo migliora facendoci ben sperare.

Pomeriggio, con 3 camper partiamo per Azay le Rideau, ove dopo qualche passaggio tra le case dei paesini, un po’ strette, troviamo il parcheggio camper (un po’ affollato) e possiamo iniziare la visita del castello: bello anche l’interno, giardini inesistenti (prato), un’ala non accessibile per lavori di restauro.10€ a testa.

Sono le 17.00, è un po’ tardino ma decidiamo di andare a vedere Ussè, il castello in cui Perrault si è ispirato per la favola “La bella addormentata nel bosco” e ove Walt Disney ha girato le prove per il film animato. Ci dicono che non vale la pena di visi-tarlo sia perché è vuoto, sia per il costo (15€/persona). Verso sera arriviamo, con castello chiuso, e possiamo solo fare delle foto. Viaggio di ritorno con caotico attraversamento di Tours (ora di punta) e ritorno al camping.

31 maggio. Partenza per Villandry,bellissimo castello con altrettanto bei giardini, con una particolarità : non ci sono fiori (rose a parte) ma sono formati da ortaggi di tutti i tipi.

Dopo un pranzo in parcheggio (eravamo in 11 sul camper di Paolo!), ci dirigiamo verso le grotte vicine ove traevano la pietra per fare i castelli. Visita guidata e brindisi sotter-raneo…. Quindi ritorno al camping di Chenonceaux per la cena. Decidiamo di spostarci, l’indomani, in un camping a Bracieux, per proseguire con la seconda serie di castelli.

1 giugno. Partenza da Chenonceaux per Chaumont sur Loire ove visitiamo il castello in cima a una collina: un po’ scialbo all’interno.Parcheggio gratuito a circa 400 metri dal castello. Ottengo lo sconto comitive anche se siamo solo in 12. Pranzo individuale e poi partenza per Blois ove visitiamo il centro storico e il castello reale. Verso sera, par-tenza per Bracieux ove sostiamo nel campeggio municipale.

2 giugno. In bici (20 Km tra andata e ritorno) andiamo a Chambord che è forse il più grande castello della Loira. Moltissima gente e moltissimo da vedere. Torniamo al cam-peggio per il pranzo. Pomeriggio partenza per Amboise ove visitiamo il castello (un po’ scarno) e la tomba di Leonardo da Vinci. Qui troviamo una compagnia di bellunesi (castionesi) reduce da Parigi. In serata grande cena in camping: domani si inizia il viaggio di ritorno.

3 giugno. Lungo tratto autostradale per l’Alsazia (circa 600 km), fino a Kaysersberg ove il camping municipale è al completo, l’area di sosta anche, per cui ci viene consigliato un campeggio vicino (6 km),rustico ma bello,con strada stretta e in salita.Cena e poi a letto.

4 giugno. Partiamo per Kaysersberg ove troviamo posto nell’area a pagamento. Visita alla cittadina (molto bella), acquisto di birra e dolci alsaziani e poi trasferimento a Rique-whir, cittadina molto bella e con moltissime case a graticcio. Pranzo in una trattoria tipica con menù alsaziano. Nel pomeriggio si riparte per Birnau (Baden Wuttenberg) ove visi– tiamo la splendida basilica barocca, facendo anche le foto interne (Giancarlo ha corrotto il custode e con 1 € di candele abbiamo fatto il servizio fotografico!!

Dalla basilica, trasferimento a Meersburg am Bodensee, tipica cittadina medioevale sul Lago di Costanza, ben conosciuta a Belluno in quanto, per il pas-sato, molti cittadini vi si sono recati per lavoro (era la sede centra-le dello stabilimento Holzer di Belluno). L’area di sosta è piena, così (parlando con un abitante del posto),vengo a sapere che do-po la caserma dei vigili del fuoco, vi è un grande parcheggio. Arri-viamo e parcheggiamo i nostri camper tra molti altri. Cena serale in compagnia. Non c’è tempo per la visita al castello e alla città: ci ripromettiamo di tornarci in un altro viaggio.

5 giugno. Partenza e rientro a Belluno, percorrendo il lungo tun-nell autostradale dell’Aalberg (15 km), passando per Innsbruck, il Brennero , Bolzano e Trento. A Pergine Giampietro e Silvana ci salutano. La compagnia arriva a Busche ove , con un gelato in mano sotto un diluvio torrenziale (siamo a Belluno !) la compagnia si scioglie. Resta l’impegno di organizzare per il 2012 una nuova gita per visitare Aquitania, Bretagna e San Sebastian (Spagna). Del viaggio ne è stato tratto un video che è stato presentato, con successo, a Sedico.

Dati finali

Durata Tour : 9 giorni (dal 28 maggio al 5 giugno)

Km percorsi : 3200 circa (di cui 30 in bicicletta)

Costo gasolio : 510 €

Visite musei : 80 € /persona

Equipaggi partecipanti:

1)- Andrea e Anna Santin

2)- Alessandro e Graziella Antole

3)- Lorenzo e Daniela Cibin

4)- Paolo e Rina Carlin

5)- Giampietro e Silvana Merlo

6)- Giancarlo e Sandra Murer

Note:

CB. La normativa europea è un po’ vaga, in genere non sarebbe consentito l’uso . Noi lo abbiamo sempre usato (anche vicino a una caserma di polizia francese) e non abbiamo avuto problemi.

Autostrade. Tedesche libere, austriache con vignetta (7.90€ per 10 giorni) .Quelle francesi sono molto costose . Il pagamento si effettua, in genere , con bancomat e denaro contante. Per lunghe percorrenze sono da preferire alle superstrade. Sono ben tenute anche se gli automobilisti francesi sono un po’ indisciplinati.

Superstrade. Gratuite. Hanno molte rotonde, strettoie,passaggi per paesi (anche stretti) per cui sono da preferire se si ha tempo e si devono percorrere pochi km.

Gasolio. Francia e Germania costa come in Italia, in Austria lievemente inferiore. In Francia sono da preferire i distributori presso i centri commerciali (Leclerc) ove co-sta meno. Difficoltà (dalle 20.00 alle 8.00) di pagamento: non tutti i bancomat e car-te di credito vengono accettati. Di giorno, sportello con addetto (contanti)

 

Giancarlo Murer

14 agosto 2011

giancarlomurer@yahoo.it

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